Dai risultati del sondaggio sulla chiusura delle fontane pubbliche è venuto fuori che il 40.3% del campione si è rivolto alla grande distribuzione. Il 28.4% non ha mutato i propri comportamenti perché non prelevava acqua alle fontane pubbliche di Massa.

Il 17.9% ha iniziato a utilizzare acqua dell’acquedotto di Gaia Spa. Il 7.5% muovendosi per lavoro ha utilizzato fontane pubbliche di altri Comuni. Il 4.5% ha iniziato a comprare acqua presso i negozi di vicinato, mentre 1.5% ha usato online o acquisto telefonico per ordinarla. Dunque si deduce da questo piccolo sondaggio, che non ha alcuna pretesa scientifica, come una parte del reddito dei massesi si sia trasferito nelle tasche della grande distribuzione grazie alle scelte di Persiani.

Il 46.3% del campione ha contribuito ad aumentare la produzione di rifiuti attraverso imballaggi e bottiglie in plastica anche questo è un effetto indiretto della scelta di Persiani. Gaia Spa su cui Persiani e la destra hanno vinto in parte le elezioni promettendone di uscirne risulta aver beneficiato dalla scelta di chiudere le fontane pubbliche. Più in generale possiamo dire che il 64.2% dei massesi ha avuto un incremento dei costi di vita a causa della scelta di Persiani di chiudere le fontane. Com’era quello slogan con cui la destra ha vinto le elezioni comunali: prima i massesi?